Comunicato stampa

G8: la contestazione a Genova comincia dalle donne

Il 15 e 16 giugno a Genova due giornate di convegno a Palazzo San Giorgio

e manifestazione di piazza per dire con parole di donna:

Un altro mondo è possibile

Due giornate di lavoro a Genova il 15 e il 16 giugno, suddivise in interventi in plenaria e in quattro gruppi seminariali che affrontano in modo inedito l'intreccio tra globalizzazione e mondo del lavoro, globalizzazione e sentimenti; globalizzazione e guerra; globalizzazione e movimenti di opposizione; dieci ospiti straniere, studiose e attiviste nel movimento femminista provenienti da America Latina, Asia, Africa, Stati Uniti e altri paesi europei; centinaia di partecipanti previste, una manifestazione di piazza, animata da gruppi teatrali e musicali, che coinvolgerà la città per far sentire la voce delle donne per contestare l'arroganza politica e culturale dei G8.

Dopo 6 mesi di lavoro comune il cartello composto da più di 100 tra gruppi e associazioni di donne italiane chiamate dalla rivista MAREA a dare vita ad una iniziativa femminista, e riunitesi in rete nella Marcia Mondiale delle donne, partono con la campagna di informazione per coinvolgere l'opinione pubblica sul primo appuntamento antiglobalizzazione italiano promosso dal mondo dell'attivismo femminista, ad un mese dal summit g8 di Genova.

Il 15 e 16 giugno grazie allo sforzo congiunto e inedito di questa rete, Genova diventerà la capitale dello scambio dei saperi delle donne che, in ogni luogo del pianeta, stanno opponendo alla cultura e all'economia della globalizzazione altri modelli di sviluppo, pensiero e convivenza e vivrà due giornate come capitale globale del movimento dei diritti civili e politici delle donne, che chiede il rispetto della democrazia, degli interessi collettivi diffusi e della giustizia sociale, contro le logiche di potenza.

L'evento, nell'area del Porto Antico di Genova (Palazzo San Giorgio e piazza Caricamento), organizzato volutamente in coincidenza con Tuttaunaltracosa, settima Fiera nazionale del Commercio equo e solidale, presenterà, inoltre, una ricca rassegna di testi e di video di donne sul tema della globalizzazione.

Dall'assise del 1995 del forum di Huairou in occasione della Conferenza Mondiale delle donne per terminare con la grande recente mobilitazione della Marcia Mondiale delle donne contro la guerra e la povertà, la cui tappa italiana ha visto la partecipazione di circa 4000 donne a Roma e di più di 30 mila partecipanti a Bruxelles alla tappa europea il vasto e variegato movimento delle donne mondiale ha espresso i contenuti che ora si pongono all'attenzione dell'agenda dei grandi del mondo che si riuniranno a Genova nel luglio 2001.

Il processo di globalizzazione diretto nel mondo dai paesi più potenti ha visto in questi ultimi 20 anni l'affermarsi di un modello dominante di convivenza tra le nazioni e nelle nazioni basato sulla competitività che ha consentito il consolidarsi di una società diseguale e squilibrata sia nei confini interni dei vari paesi che su scala planetaria, profondamente autoritaria e aggressiva.

Da decenni molte eminenti studiose, prima tra tutte Vandana Shiva, stanno guardando e analizzando l'economia planetaria smascherando la trappola degli aggiustamenti strutturali con occhi di donna, rileggendo dunque ogni fenomeno e scelta dei governi che, abbracciando politiche neoliberiste, mettono in primo luogo a repentaglio la vita e la libertà di milioni di donne nel pianeta, sia quelle che vivono nei paesi d'origine sia quelle costrette a migrare per trovare migliori condizioni spesso disattese.

Tra le presenze straniere segnaliamo: Christa Wichterich - autrice de 'La donna Globalizzata' Sophie Zafary - Marche Mondial des femmes; Hilary McQuie del Direct Action Network (DAN), Los Angeles, Ivonne Ramos di Accion Ecologica - Amazonia ; Sandra Gil, ricercatrice università di Madrid; Daris Cristanco, rappresentante del popolo colombiano UWA; Mabel Millamizar Montoya, Università di Bogotà, Colombia; Thais Corral, Wedo Brasile; Orzala Ashrafi - Hawka, Afghanistan.

Tra le italiane: Lidia Menapace, Convenzione Permanente donne contro le guerre ; Elisabetta Donini - Donne in nero, Università di Torino, Elettra Deiana, Forum donne RC, Imma Barbarossa, associazione Rosa Luxemburg , Paola Melchiori, Università di Milano, Libera Università delle donne - Crinali , Milano Luisa Morgantini, eurodeputata; Lidia Campagnano, scrittrice; Maria Di Rienzo, Associazione La Panchina-Rete Lilliput; Grazia Francescato, Presidente Verdi: Nadia De Mond, Ora! Donne per un movimento politico organizzato; Lidia Cirillo, Quaderni Viola; Mercedes Frias, Associazione Nosotras, Pilar Saravia , ass.Nodi, Maria Grazia Campari, Osservatorio sul lavoro delle donne - Milano ; Alessandra Mecozzi, Fiom Nazionale, Suor Patrizia Pasini, Missionarie della Consolata, Commissione Giustizia e pace; Lea Melandri, Associazione Libera Università delle donne, Milano, Laura Cima, coordinamento donne verdi .


Programma provvisorio del convegno



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