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Nell'Ottobre 2002 abbiamo iniziato una nuova esperienza, incontrandoci periodicamente nella sede del Coordinamento Donne Lavoro Cultura tra donne, italiane e immigrate di diverse nazionalità: Africa del nord, America Latina e Filippine, appartenenti ad associazioni e singole donne.

Il pretesto era preparare una grande manifestazione culturale nel mese di marzo 2003 per la Giornata Internazionale delle Donne, lo scopo più profondo era facilitare la conoscenza, il confronto, la costruzione d'iniziative politiche comuni e solidali per affermare i nostri bisogni e desideri nel mondo: vogliamo il pane e le rose.

L'idea ha funzionato talmente bene che dopo marzo ci siamo trovate impegnate a preparare insieme agli Assessorati, alle Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Promozioni delle Culture, il convegno “Donne in Viaggio” 11 e 12 Ottobre 2003.

Libertà e Rispetto ci sembrano parole appropriate per parlare di questa iniziativa, la particolarità è stata la relazione approfondita con donne dell'America Latina soprattutto del Brasile, Repubblica Dominicana, Ecuador e Perù ma in realtà l'intreccio di relazioni era molteplice poiché abbiamo lavorato su diversi piani: le genovesi con le donne emigrate, le donne emigrate tra loro e tutte con le donne che lavorano nelle Istituzioni Pubbliche.

Libertà dicevamo, poiché ci siamo aggregate non sulla pressione di una necessità ma sul forte desiderio di relazione e pratiche politiche di una donna, (Loredana), accolto poi da tutte le altre che hanno pensato ed agito in comune.

Rispetto, perché è ciò che serve per ascoltare gli altri, per modificare la propria intenzione ed integrarla con chi ci sta davanti, stiamo parlando semplicemente del pensare insieme, del dialogo, unico mezzo per raggiungere la comprensione dell'altro e l'intesa, sicuramente la forma più vicina alla verità

Ci sembra un grosso successo politico l'essere riuscite tutte insieme a far esprimere in quella sede un pensiero autorevole femminile, tenendo insieme la competenza e professionalità delle esperte di cooperazione internazionale, immigrazione, globalizzazione con la testimonianza di donne comuni che hanno narrato le loro esperienze e strategie messe in atto quotidianamente per affermare il diritto di esistenza e di realizzazione umana.

Da questo intenso confronto, scambio si è affermato in tutte noi la certezza che la presenza degli immigrati nella nostra città sia un'occasione di crescita culturale per tutti ed in particolare offra spunti di riflessione e più in generale per farci rimettere in circolo la “passione” e l'energia di reinventare un'inizio.

Questo ci insegnano le donne immigrate che hanno abbandonato la loro terra d'origine per rimettere in gioco la loro vita in un paese straniero, mostrandoci la possibilità di guardare positivamente al futuro.

Partendo da questo desiderio comune tra chi è nata a Genova e chi vi si è stabilita è stato possibile valorizzare la soggettività femminile anche per le donne, ed erano la maggioranza del gruppo latinoamericano, che non avevano come obiettivo prioritario la politica della differenza di genere.

Con la pubblicazione di questo nostro “diario di viaggio” ci auguriamo che l'esperienza possa ripetersi coinvolgendo donne di altre comunità per continuare ed allargare l'incontro ed il confronto tra culture diverse.

Egilsa-Ida-Carola-Margarita-Rosario Blanca- Anilda Loredana.

  • Scritto di Therèse Théodor

  • Come è nata l'intervista. Stralcio dall'intervista ad Anilda Vargas de Osores. di Ida De Paoli.

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