Donne e conoscenza storica
         

Indice dei testi

  • Il punto in cui siamo
  • Le Origini
  • Il nostro cammino

Il nostro cammino
L'intervista è stata pubblicata sul sito di Articolo 21 Women in the City

 

Catania
"Mujeres en relacion", l'esperienza del femminile come relazione

di Natya Migliori

"Mi capita spesso, nella mia esperienza di scrittrice come nella vita, che sia il mio relazionarmi agli altri a fornirmi lo stimolo giusto, a darmi la "spinta" per far partire i miei lavori. Cosi' per " Mujeres en relacion", e' stata Anna Mongio dell'editrice indipendente Icaria, a chiedermi di scrivere cio' che sapevo sul femminismo dagli anni 70 ad oggi.".
Sta in queste parole, filo conduttore per capirne trama, desideri e percorso, il senso del nuovo libro della catalana Maria Milagros Rivera Garretas, scrittrice femminista tra le piu' note a livello europeo, fondatrice del centro di ricerca Duoda di Barcellona e docente di storia medievale presso la stessa Università. Presentato in anteprima nazionale a Catania, alla presenza dell'autrice, da Anna Di Salvo e Mirella Clausi di Città Felice che ha organizzato l'incontro -"un appuntamento importante per quello che rappresenta Milagros nel pensiero della differenza sessuale, e nelle relazioni tra citta' vicine" -, con gli interventi di Clara Jourdan della Libreria delle donne di Milano che ha tradotto in italiano il testo, Maria Concetta Sala e Mariella Pasinati della Biblioteca UDI di Palermo, Franca Fortunato, giornalista di Catanzaro, e Gisella Modica della Redazione di Mezzocielo di Palermo, "Mujeres en relacion" non e' "un racconto strettamente storico, né autobiografico tout court - ha spiegato l'autrice - ma un saggio sul "senso" delle trasformazioni dell'esperienza delle donne dagli anni delle lotte femministe al presente.".Inizia cosi' l'intervista che Milagros Rivera ha concesso a women in the city.
Perché questo titolo, "Mujeres en relacion", "Donne in relazione" nella traduzione italiana?
Abbiamo pensato molto al titolo, ma infine io e l'editrice siamo state d'accordo su "Mujeres en relación" perché rende il senso di quanto avvenuto dentro e fuori le donne, sino ai nostri giorni.Non si tratta di un racconto strettamente storico, né autobiografico tout court, ma di un saggio sul "senso" delle trasformazioni dagli anni delle lotte femministe al presente.La scrittura nasce quasi sempre da un'intuizione e non si può mai prevedere dove porterà. In questo caso si è aperta come un germe assumendo i connotati di un saggio storico ed autobiografico in termini di "senso". E il "senso" di ogni trasformazione sta, appunto, nella relazione. Se è difficile modificare la realtà, se non si può cambiare la storia, si può tuttavia modificare la nostra relazione con entrambe. Un concetto che costituisce il presupposto del libro, ma coincide anche con il mio modo di accostarmi alla vita.
Quanto influisce la Milagros storica sulla Milagros scrittrice?
La mia formazione storica mi porta a non poter ignorare il dato oggettivo.Tuttavia la mia esperienza stessa di vita, mi ha fatto comprendere l'importanza del "sé". La storica deve partire dall'oggettività, ma non può prescindere da se stessa.Il dato oggettivo è, in altre parole, solo il mezzo per interpretare l'esperienza ed arrivare all'altro, dando vita alle relazioni. La vera chiave per avvicinarsi all'altro siamo noi stesse, con le nostre esistenze, le nostre emozioni, il nostro amore. Tutto ciò trasforma il modo classico di fare storia, poiche' la concepisce come unione fra ragione e amore, porzioni di verità ed esperienze nelle cose, ragione e vita. Un concetto che non può non pesare sulla Milagros scrittrice.
A Catania, alla Libreria Voltapagina, e' stato presentato anche il numero in uscita di "Duoda", la rivista che lei ha fondato a Barcellona. Quanto ha pesato sul saggio questa esperienza?
Tantissimo. La rivista e il pensiero della differenza che attraverso essa divulghiamo, sono alla base del mio approccio con la vita e con tutto ciò che faccio. Ma non solo. Ciò che mi dà slancio è il continuo interscambio di relazioni che sono felice di poter condividere anche all'Università. Sono docente in una delle università più antiche di Barcellona, dove il senso del sociale è diffuso e radicato.Nonostante solo in minima parte sia previsto lo studio di quella storia in cui le donne possano riconoscersi, le mie studentesse, tutte figlie di chi ha vissuto in pieno l'esperienza del femminismo o ne è stata comunque in qualche misura toccata, sono sensibilissime alla storia delle donne e hanno maturato fino in fondo la loro differenza. È con loro che ho fondato "Duoda". Ed è grazie a loro che la rivista cresce e si diffonde. C'è attesa per i nuovi numeri, si instaurano rapporti di scambio di testi, idee, parole vive, volti. Nasce un'empatia che trae spunto dal contatto giornaliero, dalle emozioni che solo il linguaggio dei gesti e la vicinanza fisica possono dare. Un vigore e un continuo arricchimento, un'esperienza in costante crescita, delle emozioni, insomma, che senza alcun dubbio nel libro sono tangibili.
Che significa per lei questa anteprina nazionale a Catania, in un contesto con una storia di donne importante e difficile come quella delle siciliane?
Stare qui per me e' veramente molto importante, il pensiero della differenza trova una forte spinta grazie al continuo interscambio, e agli apporti, delle donne italiane. Il rapporto con la "Città Felice" a Catania e con la "Libreria delle donne" di Milano è molto positivo, così come positive sono le forze femminili che agiscono nel contesto siciliano, a prescindere e nonostante il passato. Avere la possibilità di conoscere da vicino questa realtà certamente mi emoziona.

Donne in relazione. La rivoluzione del femminismo
Una breve recensione*
"Donne in relazione. La rivoluzione del femminismo" racconta il femminismo nell'esperienza e nella riflessione di una donna che ha abitato negli Usa, vive in Spagna e ha molti legami con l'Italia.
Il femminismo di cui parla si basa sulla presa di coscienza personale e sulla relazione, non sui diritti, e ha operato un cambio di civiltà grazie al quale "il dialogo tra una madre e una figlia sui fondamenti della vita entra nella politica contemporanea". È un libro di storia, ma offre nuovi punti di vista su questioni urgenti di oggi. Per esempio, fa pensare all'attuale immigrazione in Europa il capitolo in cui, correggendo l'errore dell'impostazione tradizionale dell'antropologia, María-Milagros Rivera vede a fondamento della civiltà lo scambio femminile: "Spostandosi da un paese all'altro, le donne hanno reso multiculturale la cultura con i doni del tempo e della parola".Sul doloroso problema del maltrattamento domestico, Donne in relazione apre una prospettiva originale, mettendo l'accento sulla "dignità della donna maltrattata", il cui enigma "incarna la capacità di essere due del corpo femminile, anche quando le cose vanno male".Abbiamo dunque tra le mani un libro in cui il pensiero della differenza sessuale guadagnato dal movimento delle donne è messo al lavoro anche su temi attuali e controversi, riuscendo in poche pagine a darci chiavi di lettura per una intelligenza più profonda del mondo in cui viviamo.
*Da "Circuiti letture", supplemento del Bollettino d'Ateneo, Giornale dell'Universta' degli studi di Catania, www.circuiti.unict.it