La LAI aderisce e partecipa a NO VAT 2009

Per la laicità dello Stato, per l'autodeterminazione, contro l'integralismo Vaticano e l'attacco alla Costituzione!!
ANTIFASCISMO > LIBERAZIONE > CITTADINANZA!!


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LAI ha aderito a:

NORME NORMALI

Firenze 25 e 26 Maggio 2007

Ogni giorno la chiesa cattolica attacca l'autodeterminazione di tutte e di tutti, mentre la politica istituzionale, culturalmente subalterna, traduce le pressioni vaticane in iniziativa politica. Mentre l’ingerenza della chiesa cattolica diviene sempre più aggressiva nel tentativo di limitare le iniziative legislative volte a riconoscere l’autodeterminazione dei corpi e degli stili di vita (aborto, diritti riproduttivi, unioni affettive e sessuali, testamento biologico …), la ministra Rosy Bindi organizza la prima Conferenza Nazionale sulla Famiglia (Firenze 24 - 26 maggio) che segnerà la linea delle politiche governative su famiglia e stato sociale.
Secondo le parole della Ministra Bindi, la Conferenza si occuperà esclusivamente “delle famiglie semplici, delle famiglie normali”, per renderle, secondo il diktat vaticano, l’unico soggetto di un nuovo modello di welfare che vuole riportare all’interno della famiglia tutto il lavoro di cura, quindi affidarlo alle donne. La famiglia diviene così l’unico soggetto delle politiche sociali, le donne perdono la propria autodeterminazione, chiunque scelga una vita altra dal modello dominante viene del tutto esclusa/o.

Individuiamo quindi in questo progetto la congiunzione tra l’ondata di politiche confessionali e fondamentaliste a cui assistiamo nel nostro paese e le politiche neoliberiste, a cui la chiesa cattolica fornisce l’apparato ideologico (con la retorica della famiglia “naturale”) per consentire l’abbattimento dello stato sociale.
Inoltre la Conferenza Nazionale sulla Famiglia non ha obiettivi limitati all’Italia, ma vuole condizionare le politiche europee dando vita ad un’Alleanza per la Famiglia, sulla scia dell'appello lanciato dalla attuale presidenza tedesca dell’Unione Europea, tanto che l’ospite d’onore a Firenze sarà la ministra tedesca per la Famiglia, Ursula von der Layen.
Gli obiettivi reali di questa iniziativa politica sono già chiari nella presentazione della Conferenza, che intende “indicare gli interventi relativi all’attuazione dei diritti della famiglia e concorrere alla costruzione di un modello di welfare più europeo e più moderno.”
Questa frase infatti già contiene i due elementi principali che l’iniziativa intende congiungere:
1. i “diritti della famiglia”: sulla base dell’articolo 29 della Costituzione Italiana, si rappresenta una famiglia titolare di diritti che troppo spesso si sovrappongono ai diritti individuali. La famiglia così diviene non più libera scelta ma modello dominante imposto, sulla cui ortodossia è rivendicato in Italia il controllo da parte della chiesa cattolica.
2. il “modello di welfare più europeo”: il progressivo abbattimento dello stato sociale (cioè dello stesso welfare) che dovrebbe essere sostituito dalla famiglia, con le proprie risorse interne (le donne…).
Per rivendicare sia l’urgenza di scelte laiche che di politiche sociali rivolte ai/alle cittadine/i, indipendentemente dall’”ortodossia” delle loro scelte, invitiamo ad aderire e partecipare a

NORME NORMALI

Questa mobilitazione vuole porre al centro del dibattito l’autodeterminazione di tutte e di tutti, la necessità di politiche sociali non legate ad una lettura ideologica e integralista, la richiesta di cancellazione di leggi confessionali a livello nazionale (in particolare la legge 40) e locale (la criminalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza portata avanti dalla Regione Lombardia attraverso la legge sull’obbligatorietà del seppellimento del feto) ma anche europeo (principalmente in Polonia dove stanno per essere varate delle leggi fortemente discriminatorie verso donne, lesbiche, gay e trans).

Per adesioni:
normenormali@gmail.com
Coordinamento Facciamo Breccia


venerdì 25 maggio
dalle ore 18 alle ore 24
presso la Casa del Popolo Arci 25 Aprile  -Via Bronzino 117
L'USO DELLA FAMIGLIA "NATURALE" AI TEMPI DEL NEOLIBERISMO

sabato 26 maggio
alle ore 11
MANIFESTAZIONE PALALAIKA
di fronte al Palacongressi - Firenze, Piazza Adua, 1

Leggi il programma del seminario

Elenco delle adesioni (in costante aggiornamento)




La LAI ha aderito e partecipato alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE

"NO VAT "
AUTODETERMINAZIONE, LAICITA'
ANTIFASCISMO

Roma, sabato 10 febbraio 2007

>>>>>> link foto gallery manifestazione
>>>>>> link rassegna stampa

L'autodeterminazione di tutte e di tutti, dei corpi, degli stili di vita, subisce nel nostro paese attacchi quotidiani dalla chiesa cattolica. Le gerarchie vaticane praticano la quotidiana ingerenza nel
dibattito pubblico, nella società, nella politica del paese; la politica istituzionale si dimostra culturalmente subalterna e traduce puntualmente in iniziativa le pressioni di oltre Tevere.
Nel silenzio, assistiamo ad un preoccupante aumento dell'odio e della violenza ai danni di donne, gay, lesbiche, trans e numerose altre soggettività: aggressioni, stupri, omicidi, campagne organizzate di
odio di matrice fascista trovano la loro legittimazione ideologica nelle esternazioni vaticane.

Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza.

DENUNCIAMO

- l'ingerenza della chiesa cattolica e la sudditanza della politica italiana, sia di destra che di sinistra;
- l'alleanza delle gerarchie vaticane con le destre fasciste;
- lo sdoganamento e la riorganizzazione dello squadrismo neofascista;
- l'istigazione alla violenza e all'odio contro i soggetti che lottano per l'autodeterminazione e non conformi al pensiero dominante.


MANIFESTIAMO

- contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;
- contro la criminalizzazione dei pacs e l'imposizione di un modello unico e patriarcale di famiglia;
- per la laicità dello stato e per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano;
- per la liberà di scelta responsabile in ogni fase della vita;
- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay;
- per l'autodeterminazione delle donne;
- per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;
- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale;
- per una gestione laica del sistema sanitario pubblico;
- per la cancellazione dei privilegi economici della chiesa cattolica (esenzione ICI, otto per mille, ecc.);
- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati.




MANIFESTAZIONE NAZIONALE" ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO"

16 settembre 2006 ­ Catania


La lista LAI ha aderito alla manifestazione nazionale "Orgoglioso Antifascismo" organizzata dal Circolo Open Mind a Catania il 16 Settembre 2006.

Dal sito di Fuoricampo un link con le foto della manifestazione > www.fuoricampo.net/catania

Qui di seguito l'appello del circolo Open Mind di Catania che ha indetto la manifestazione >>

Mercoledì 28 giugno 2006 a Catania si è tenuto il 5° GLBT Pride. Partito come ogni anno da piazza Borgo, il corteo si è snodato allegro e giovane come non mai lungo la via Etnea, arteria principale della città. Impegno politico e gioia incontenibile andavano a braccetto, come sempre, in questo nostro fluire disordinatamente orgoglioso per le vie della città, sulle note della musica frocia a noi tanto cara. Tutto sembrava procedere per il meglio, così come Thomas di Retegay riportava a chi era in ascolto sul web.

A metà percorso alcuni compagni hanno avvertito che più avanti c'era uno sbarramento di Forza Nuova, ma la polizia, interrogata, negava decisamente. E invece loro c'erano, eccome: con bandiere, striscioni ("no al gay pride"), e slogan omofobici ("le malattie si curano, non si manifestano"), alcuni armati di mazze seminascoste da stoffe. Il nostro corteo si è fermato, e abbiamo cominciato a parlare con la Digos, pretendendo che il loro assembramento non autorizzato fosse disperso. Per tutta risposta abbiamo ricevuto l'invito a calmarci e man mano che cresceva la tensione, ci è stato detto chiaramente che sarebbe stato opportuno sciogliere il nostro corteo "tanto le televisioni ci sono, avete già fatto la vostra bella figura". E invece abbiamo deciso di continuare a camminare, dando prova politica di grande civiltà e compostezza, senza per questo rinunciare al diritto alla resistenza.

L'atteggiamento della polizia è stato inqualificabile: intanto hanno permesso ai forza novisti di "manifestare" non autorizzati, di esternare i loro deliri alle televisioni e ai cittadini increduli intorno a loro, per più di un'ora, e successivamente li hanno non dispersi bensì accompagnati, facendoli quindi sfilare ben protetti. Noi li seguivamo ad una certa distanza e grazie a compagne e compagni intervenuti al corteo, che hanno formato dei cordoni di protezione per i passaggi più delicati del percorso, siamo riusciti a chiudere il corteo in piazza Università, dove hanno parlato tra gli altri Porpora Marcasciano del M.I.T. e Gigliola Toniollo dei Nuovi Diritti della CGIL. La serata si è poi conclusa con una grande festa nella suggestiva cornice dell'arena del C.P.O. Experia.

In questi ultimi anni Forza Nuova è cresciuta in maniera esponenziale, radicandosi profondamente nel territorio a partire dai quartieri più degradati. Catania è un esempio di questo percorso, favorito, alimentato e protetto dalle politiche del centro-destra e dall'omofobia della Chiesa cattolica, sempre così pronta a stigmatizzare i comportamenti diversi.

La legittimazione delle formazioni neofasciste e neonaziste, evidente anche nell'autorizzazione data al corteo squadrista di Fiamma tricolore a Milano l'11 marzo, sta alla radice di questa vergognosa vicenda che ha visto per la prima volta un GLBT Pride bloccato in maniera così esplicita e violenta. Siamo fortemente preoccupat* per la crescente agibilità politica data a questi gruppi di picchiatori, che mettono in pericolo l¹incolumità fisica di compagne e compagni, di lesbiche, gay, trans- e migranti.

Per questo, chiediamo lo scioglimento di Forza Nuova e la chiusura di tutte le sue sedi sul territorio nazionale, e seguiremo tutte le vie necessarie per questo scopo.

Lo dobbiamo alle migliaia di gay lesbiche e trans passati attraverso il camino dei campi di concentramento nazi-fascisti, la cui memoria ci aiuta nella nostra pratica politica. A tutt* loro era dedicata una targa da noi apposta il 25 aprile 2005 in un luogo che era punto di incontro delle persone omosessuali di quegli anni, targa divelta da ignoti: la rimetteremo.

Crediamo inoltre che sia arrivato il momento di dare una risposta forte, di affermare e praticare l'antifascismo come valore irrinunciabile e prioritario anche per gay lesbiche bisessuali trans-. Per questo dall'Open Mind lanciamo la proposta di una grande manifestazione nazionale antifascista da tenersi a Catania il 16 settembre 2006 e rivolgiamo il nostro appello alla comunità GLBT, alle donne e agli uomini che credono in un mondo altro, ai centri sociali, alle associazioni, partiti e sindacati e a tutt* coloro che nell'antifascismo riconoscono una parte irrinunciabile di sé, la migliore.

La storia ci chiama tutt* a scrivere le pagine più belle di questa terra.

Catania, 3 luglio 2006




Rassegna stampa/articoli/link sullo stupro di Torre del Lago >

LAI Lesbiche Antifasciste Italiane