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Introduzione

Chi sa chi erano Elvira Giallanella, Frieda Klug, Esterina Zuccarone, o anche, tra le più famose, Diana Karenne, Elettra Raggio, Bianca Virginia Camagni, Giulia Rizzotto? Ben pochi addirittura conoscono il nome di Elvira Notari, intraprendente regista napoletana che tra il 1911 e la fine degli anni Venti sceneggiò, produsse e diresse qualcosa come sessanta lungometraggi e un centinaio di corti. E ancora: chi ha mai sospettato che il primo libro italiano sul cinema, forse il primo mai pubblicato al mondo, sia stato scritto da una donna? Correva l'anno 1898 e l'autrice, Anna Vertua Gentile, era una popolare scrittrice di romanzi per signorine.

In tutto il mondo, un imponente lavoro di ricerca condotto dalla fitta rete di studiose e studiosi riuniti sotto la sigla del progetto Women Film Pioneers ha negli ultimi anni riportato alla luce numerose tracce della partecipazione delle donne all'industria cinematografica dei primi tempi, mostrando come i pochi nomi femminili accreditati nella storiografia ufficiale siano tutt'altro che casi isolati, ma al contrario solo la punta di un sorprendente, vastissimo iceberg. Tutto concorre a far ritenere che nel primo periodo della sua esistenza il cinema abbia costituito per le donne un terreno privilegiato di affermazione professionale, offrendo loro la possibilità di accedere a nuovi strumenti espressivi e a nuove responsabilità. In questo contesto, l'appellativo di “pioniere” assume di fatto un significato che eccede la sfera specifica del cinema e si allarga a investire la sfera sociale nel suo complesso.

La manifestazione NON SOLO DIVE. PIONIERE DEL CINEMA ITALIANO vuol essere una prima occasione per indagare questo fenomeno nel contesto nazionale, nella convinzione che la formazione di una memoria sociale femminile possa ancora oggi fungere da stimolo all'iniziativa delle donne; qui con particolare riferimento al settore della produzione culturale. Vorremmo sfidare l'immagine tradizionale che ha affidato alla figura per tanti aspetti regressiva della Diva il compito di rappresentare per intero il femminile nel cinema muto italiano, confinando ai margini non solo le cineaste che si impegnarono per affermare una propria autonomia di sguardo, ma anche le professioniste attive in ruoli tecnici e manageriali e le tante interpreti – attrici comiche, stunt-women e perfino “forzute” – che riuscirono a sottrarsi al ruolo di mero oggetto di contemplazione, contribuendo a rigenerare il nostro cinema con il dinamismo di figure femminili straordinariamente moderne, ben lontane dall'iconografia stantìa della donna-ninnolo o della femme fatale .

La serie articolata di iniziative in cui consiste la manifestazione – un convegno internazionale di studi, una retrospettiva cinematografica in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna e la realizzazione di due importanti restauri filmici: Umanità di Elvira Giallanella e ‘A Santanotte di Elvira Notari in collaborazione con la CSC - Cineteca Nazionale e la George Eastman House, cui farà seguito la pubblicazione di due volumi – è mossa dal desiderio di riscoprire la parte che spetta al desiderio femminile in un territorio troppo a lungo considerato come esclusivamente maschile e al tempo stesso di indagare criticamente proprio le cause che a un certo punto determinarono l'avvio di tale processo di “maschilizzazione” della sfera cinematografica, in un momento storicamente ben identificabile, corrispondente all'inizio degli anni Venti.

Le biografie che presentiamo nelle pagine che seguono sono tutt'altro che esaurienti e definitive. Mentre andiamo in stampa apprendiamo per esempio che Berta Nelson, l'indimenticabile, acrobatica interprete di Vittoria o morte , era titolare di una propria Casa di produzione, che la scrittrice Teresah (Teresa Corinna Ubertis) fu autrice di testi destinati allo schermo, che Maria Gasparini, più nota come moglie di Mario Caserini, compare accreditata su una locandina del 1907 nel ruolo di co-regista… Siamo dunque solamente all'inizio, e il futuro di questa ricerca si presenta con tratti singolarmente promettenti. Siamo grate al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l'intelligenza e la sensibilità che ha dimostrato nel sostenere questo progetto, che senza il suo contributo non avrebbe potuto muovere nemmeno i primi passi.

Monica Dall'Asta – Dipartimento di Musica e Spettacolo

Fernanda Minuz – Associazione Orlando

Annamaria Tagliavini – Biblioteca Italiana delle Donne

 

NON SOLO DIVE. PIONIERE DEL CINEMA ITALIANO 

Progetto Speciale finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Generale per il Cinema

 

Promosso da:

Associazione Orlando

Biblioteca Italiana delle Donne

Dipartimento di Musica e Spettacolo – Università di Bologna

 

In collaborazione con:

Cineteca del Comune di Bologna

Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale (Roma)

 

e con:

UniBoCultura

Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema

Circola Alice Guy

Women's Film History International

 

Con il patrocinio di:

Provincia di Bologna

Regione Emilia-Romagna

 

Convegno e retrospettiva a cura di Monica Dall'Asta

Con la collaborazione di: Silvio Alovisio, Teresa Antolin, Claudia Gianetto, Giuliana Muscio, Kim Tomadjoglou, MicaelaVeronesi

Comitato scientifico: Gian Piero Brunetta (Università di Padova), Giuliana Bruno (Harvard University, USA), Giulia Carluccio (Università di Torino), Elena Dagrada (Università Statale di Milano), Ester De Miro D'Ayeta (Università di Genova), Jane Gaines (Duke University, Durham, NC, USA), Jean Gili (Université Paris I), Christine Gledhill (Sunderland University, UK), Giovanna Grignaffini (Cinecittà Holding), Mariann Lewinsky (Storica del cinema), Elena Mosconi (Università Cattolica, Milano), Giuliana Muscio (Università di Padova), Kim Tomadjoglou (American Film Institute, USA)

Coordinamento: Azzurra Celli, Angelita Fiore, Giovanna Gozzi, Federico Pagello

Programmazione retrospettiva: Luisa Ceretto, Andrea Morini

Restauro film: L'Immagine Ritrovata, con la collaborazione di: Franca Farina, Mario Musumeci, Irela Nuñez, KimTomadjoglou

Accompagnamento musicale: Marco Dal Pane

Traduzione simultanea: Maria Pia Falcone, Tiziana Tursi

Coordinamento promozione: UniBoCultura – Giuditta de Concini

Ufficio stampa: UniBoCultura – Laura Bernardini

Progetto grafico e sito web: Chiara Brambilla

Redazione testi: Pia Brancadori, Angelita Fiore, Federico Pagello

Ricerca iconografica: Teresa Antolin, Anna Fiaccarini, Vittorio Martinelli, Donatella Trono

Stampa: Il Profumo delle Parole

 

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