il progetto

Il nome delle Rose

RosaRosae, come tutti sanno, è l’inizio della prima declinazione latina. Non c’è nulla di accademico in questo nome. La prima declinazione è la più semplice, quella che tutti ricordano, anche chi il latino non l’ha mai studiato. “Declinazione” è una bella parola: non è altro che la flessione di un sostantivo, di un aggettivo, di un pronome, in questo caso del nome di un fiore, in modo da adattarla alle varie funzioni che la parola stessa può assumere all’interno di una frase. Allo stesso modo, noi abbiamo voluto stare dentro una stessa parola, ma lasciandoci la libertà di declinarci in modi differenti, modi che sono legati al vissuto di ognuna. Siamo aperte a conoscere, a conoscerci, a sapere, a condividere e a lottare.

A lottare con le altre Rose. Perché Rosa è anche il nome di una persona a noi cara: Rosa Luxemburg. Noi che ci siamo riunite per prima cosa grazie all’urgenza di parlare di lavoro non potevamo non pensare a lei. Ma c’è un’altra Rosa dietro il nostro nome: Rosa Louise Parks, che semplicemente rifiutandosi di cedere il posto sull’autobus a un bianco ha cominciato a cambiare la storia. Vorremmo fare come lei: lavorare per mettere in discussione un sistema che alcuni considerano senza alternative. E non parliamo solo di donne: partiamo “da noi” per arrivare al mondo.

E ancora il famoso slogan: “vogliamo anche le rose”, perché non ci accontentiamo e non vogliamo farlo: lavoro, studio, carriera, realizzazione di sé, libertà di scelta sulla vita di coppia e sulla maternità, sul proprio corpo e sulla propria sessualità. Desideriamo tutto o, per meglio dire, vogliamo essere nelle condizioni di poter scegliere tutto quello che desideriamo. Vogliamo riflettere su tutto questo e riempirlo di nuovi significati. scandagliando il nostro immaginario, i nostri desideri, le nostre contraddizioni.

E, naturalmente, il fiore. Bello, robusto, e con tante spine.

Questo nome ci ha anche spaventate: non richiameremo il fiocco rosa sul portone? Il colore del “secondo sesso”? Poco importa, ci siamo dette: quel colore, che a molte di noi nemmeno piace, non può più farci nulla di male, anzi. Ciò che chiamiamo rosa, anche con un altro nome, non avrebbe lo stesso profumo?

CHI SIAMO/COME SIAMO NATE

Siamo un gruppo di donne della stessa generazione (quando ci siamo conosciute avevamo tutte dai 25 ai 35 anni). Alcune di noi sono artiste, altre filosofe, altre ancora lavorano nella comunicazione, nella ricerca, nel sociale, nella cultura… tutte siamo precarie.

RosaRosae è nato ufficialmente il 21 luglio 2011, data della nostra prima riunione.

Il gruppo si è costituito anche grazie a una caratteristica istintiva, che potremmo chiamare “riconoscimento”. Ciascuna ha riconosciuto nell’altra un’istanza comune, enorme e precisa al tempo stesso: fare qualcosa, adesso! Abbiamo tutte sentito di agire in prima persona, cominciando tra donne e per le donne, ma consapevoli che si può – si deve- arrivare molto lontano, a ripensare la società tutta.

Per sapere qualcosa in più ciascuna di noi, visitate la pagina di rosa in rosa

se volete contattarci, potete farlo commentando i nostri articoli, oppure scrivendoci all’indirizzo: rosarosae.bo@gmail.com

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